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mercoledì 31 ottobre 2007

Omosessualità e bisessualità come patologia psichiatrica


in medicina il concetto di NORMALITA' ha due definizioni,una di natura STATISTICA e l'altra di natura ADATTATIVA.
1)Dicesi normale caratteristica presente nel 95% della popolazione
2)Dicesi normale caratteristica che presenta vantaggi nel mantenimento in vita dell'individuo e/o nella crescita della specie.

il primo punto è facilmente risolvibile: l'omosessualità riguarda in tutto il mondo il 2-3% della popolazione maschile e l'1-2% di quella femminile(Fergusson,Horwood,Beautrais, Archives of general Psychiatry)
Il secondo punto è evidente per quel che riguarda lo svantaggio nella crescita della specie. Riguardo il benessere dell'individuo Fergusson e colleghi in Nuova Zelanda, Cochran,Mays e Gilman negli USA, e Sandfort e de Graaf in Olanda(notate le diverse nazioni) hanno analizzato in tutto un campione pari a 15000 soggetti trovando incidenze da doppie a triple negli omosessuali di:
DEPRESSIONE
ANSIA
ALCOLISMO
TOSSICODIPENDENZA DA DROGHE PESANTI
IDEAZIONE,PIANIFICAZIONE E TENTATIVO DI SUICIDIO.

L'omosessualità,contrariamente a quanto viene propagandato, NON è una scelta. La pulsione sessuale nei confronti di individui dello stesso sesso viene semmai SCOPERTA,e generalmente prima dello sviluppo puberale dei parisesso eterosessuali(Warner,McKeown,Griffin,Jhonson,Ramsay,Courtney,King, British Journal of psychiatry).

L'OMOFOBIA NON E' L'UNICA NE' LA PRIMARIA CAUSA DI SOFFERENZA PER GLI OMOSESSUALI,per quanto giochi un ruolo notevolissimo come ci spiegano Radkowsky eSiegel in Clinical Psychology Rewiev e Meyer su Psychological Bullettin. Fin dall'infanzia infatti i soggetti che silupperanno omosessualità dimostrano meccaniche di gioco e relazionali ben diverse da quelle degli altri bambini. Peraltro,pur facendo studi in società a diverso grado di omofobia,la percentuale di suicidi varia in modo insignificante(studi citati precedentemente). In terzo luogo la discriminazione ed il razzismo in altre minoranze(ebrei,afroamericani,etc.) non hanno mai portato le stesse a mostrare cali di autostima o sintomi rivelatori di sofferenza psichica(con particolare riferimento alle pulsioni suicidarie). Generalmente la risposta è esattamente opposta.

L'OMOSESSUALITA' SI IDENTIFICA COME UNA PATOLOGIA DI TIPO MULTIFATTORIALE, CON ORIGINE BIO-PSICO-SOCIALE.
La predisposizione genetica(mai determinante,peraltro)è stata dimostrata da Herrell, Goldberg, True, Ramakrishnan, Lyons,Eisen, Tsuang in Archives of General Psychiatry grazie ad uno studio sui gemelli omozigoti(con il 100% di DNA in comune).
I gemelli ambedue omosessuali hanno percentuali di desiderio,ideazione e tentativi suicidari che da 2 a 10 volte maggiori rispetto ai gemelli ambedue eterosessuali. Le coppie gemellari discordanti invece si collocano nel mezzo con il gemello omosessuale che presenta cifre sovrapponibili alle coppie gemellari omosessuali,mentre il gemello eterosessuale presenta percentuali solo di poco inferiori.
La componente genetica ha un peso al massimo del 50%

Per quello che riguarda la componente psicosociale, è da riportare lo studio di Persico nella quale si legge che il 100% degli omosessuali maschi presentano un quadro familiare caratterizzato da una madre opprimente generalmente con disturbi d'ansia che non permette l'organico sviluppo caratteriale del soggetto e un padre emotivamente(e/o fisicamente) distante. Il professore Persico a proposito di questo ha appuntato un test bene evidente per dimostrare graficamente quanto scritto.
L'omosessuale prova un'angoscia non comprensibile agli eterosessuali. Il suo è un enorme bisogno di sostegno,viene paragonato dagli psichiatri ad un'edera contro l'albero.
Tendono-ovviamente a torto- a non sentirsi adeguati,nè accettabili o amabili. Colpisce come lo stesso grillini,poco dopo la pubblicazione degli ultimi studi,involontariamente alla domanda di crozza che gli chiedeva come volesse essere ricordato rispose "come una persona amabile". Usò le stesse parole dei vari psichiatri citati.

Sono spiegati molti altri fenomeni sociali,la cosa fondamentale da capire fondamentalmente è che fare scienza tramite i sondaggi e non tramite statistiche è l'antitesi della medicina.

Non si aiutano i pazienti in queste condizioni.

E' emblematica la foto per spiegare il fenomeno della BISESSUALITA'.

Tale foto è uscita in agosto con il Corriere della Sera,mentre si propagandava lo stile di vita bisessuale,con il classico metodo che non sto qui a spiegare.
Anche la bisessualità non è una scelta. Il soggetto è un eterosessuale finchè non si venga a stabilire una problematica di natura familiare,lavorativa,etc. Insomma,uno stress particolarmente pesante.
A quel punto il soggetto perde completamente la stima di se stesso. In una condizione di predisposizione,si viene così a trovare "senza radici". Si torna così all'"effetto edera" già esposto nel primo post.
Si potrebbe quindi parlare piuttosto di un "effetto pendolo".

La foto è stata chiaramente fatta con obiettivo propagandistico. Mai come in questo caso si può parlare meglio di "zappa sui piedi".
In alto vedete Angelina Jolie. Notate come appare in compagnia di Brad Pitt.
Ora concentratevi nella foto a sinistra,come cerchi di conformarsi alla sua compagna: sembrano sorelle.
Le foto grandi mostrano Anne Eche. A destra mentre sta col compagno.
A sinistra sta invece con la compagna. Se non l'avessero chiarito,sembrerebbero due gemelle.

domenica 28 ottobre 2007

Aggressione dei pacifinti

Apprendo dall'ANSA che i soliti debosciati dei centri sociali ne hanno combinata un'altra delle loro. Hanno affisso striscioni di critica verso la beatificazione dei 498 franchisti sulla facciata della chiesa di S. Eugenio di Roma, abitualmente frequentata dai fedeli dell'Opus Dei. I pacifinti del collettivo "Militant" e del collettivo "Facciamo breccia" hanno aggredito i cattolici che stavano togliendo lo striscione dalla facciata della chiesa.
Quelle luride zecche non perdono occasione di dar sfogo alla loro violenza. E scelgono pure bene il target: la loro rinomata vigliaccheria non poteva che spingerli ad aggredire famiglie che erano andate alla Messa domenicale.
La mia solidarietà va ai fedeli che hanno subito le percosse, ma dirò di più: voglio essere particolarmente politicamente scorretto.
Il mio plauso a chi (se c'è stato) tra i fedeli ha difeso le donne e i bambini dando qualche scappellotto a quella marmaglia rossa.
Nostro Signore non se la prenderà a male: Lui cacciò i mercanti dal tempio, oggi i fedeli hanno scacciato le zecche dalla chiesa.

Beati per la Cruzada

Mai una cerimonia di beatificazione tanto numerosa nella storia della Chiesa. 498 franchisti, religiosi e laici, sono stati proclamati beati sotto il sole di una gradevole Domenica romana. Non "spagnoli", ma martiri di Spagna, uccisi perchè non hanno voluto rinunciare alla loro fede ed hanno lottato con forza ed onore nella cruzada. Contro di loro si abbattè con violenza inaudita la falce dei comunisti: sacerdoti crocifissi o impalati e i corpi lasciati a marcire nelle piazze, le suore venivano giustiziate con un proiettile nella vagina ad insulto del loro voto di castità verso Dio, i più fortunati venivano semplicemente fucilati al muro. Ma non solo religiosi, anche laici diedero la vita in difesa della Spagna che moriva.
E non poteva esserci giorno migliore per la beatificazione, il 28 di Ottobre è una data assai cara ai fascisti in quanto anniversario della Marcia su Roma.
Oggi bisogna cogliere l'occasione per ricordare tutti coloro, anche italiani, che imbracciarono il fucile e partirono volontari in Spagna per fermare la Bestia Rossa.
Con l'aiuto di Dio, questo esercito volontario riuscì a fermare le orde comuniste brulicanti nella terra iberica: che l'intercessione di questi beati possa dare la forza agli spagnoli di uscire dal baratro dove il governo li sta sprofondando.

Un messaggio chiaro a Zapatero, lo manda Mussolini in persona.
"Dicevano no pasaran. SIAMO PASSATI e PASSEREMO!"

mercoledì 24 ottobre 2007

Difetti di traduzione


Narra la Bibbia che l'uomo,volendo raggiungere Dio, iniziò la costruzione di un'imponente torre che lo portasse fino al cielo. Dio,vedendo la superbia dell'uomo,decise di confonderlo modificando le lingue. Gli uomini si dispersero per l'incapacità di comunicare tra loro.

Il problema delle lingue adesso può dirsi risolto. Si riesce a comunicare nelle principali lingue,e quando le lingue sono troppo difficili(che so,l'iraniano e il siriano,per fare due rapidi esempi) abbiamo i traduttori.
Già,i traduttori. Ogni tanto sbagliano anche loro.
Proviamo a fare due esempi rapidi:
Il presidente iraniano Amhadinejad ha detto "cancelleremo Israele dalla carta geografica". Questo è quello che è stato tradotto e pubblicizzato. La vera frase è stata "il regime che occupa Gerusalemme, come il regime dello shah e come l'Unione Sovietica, finirà per scomparire dalle pagine del tempo"
Ben diverso. Messo a tacere,ma molto più tranquillizzante.
Sia per gli isterici neocon che per gli ebrei iraniani.
Ebbene si,esistono ebrei iraniani. Sono 25000,rappresentati al parlamento iraniano(si,esiste un parlamento iraniano)nonostante non abbiano il numero per essere rappresentati. Sono quasi tutti economicamente agiati e si dicono più che contenti di come vengano trattati dalla popolazione iraniana.

parliamo di Siria. Ricorderete che israele la bombardò proditoriamente qualche settimana fa. Così l'ambasciatore siriano al palazzo di Vetro dell'ONU"Il 6 settembre scorso Israele ha violato lo spazio aereo del mio paese e bombardato i nostri reattori nucleari"
Tutta la stampa italiana ed estera,con in prima linea il venefico Magdi Allam,a dar giù alla Siria con "visto??? ce l'avevano le bombe!!".
Era un piccolo errore di traduzione anche questo. Partì una denuncia e la necessità di una rettifica. La vera frase era: "Israele è il quarto esportatore di armi al mondo….e viola lo spazio aereo di stati sovrani e scatena aggressioni belliche contro di esse, come è accaduto il 6 settembre contro il mio paese"
Ovviamente la smentita è stata tacitata bellamente.
E allora perchè bombardare la Siria e cercare questi spregevoli inghippi?
perchè nella battaglia finale,l'ormai promessa terza guerra mondiale, a capeggiare le "truppe del male" di Gog,re di Magog(brano biblico di Ezechiele,nuova propaganda sionista dei cristiano-evangelici e degli ebrei ortodossi) sarà la Russia. Russia che ha venduto lo scudo antiaereo alla Siria.
Che Israele lo abbia voluto testare per capacitarsi della forza militare della Russia?
Spero di si. Gli aerei israeliani sono stati abbattuti e quelli sopravvissuti hanno dovuto lasciare i serbatoi supplementari per velocizzare la fuga.
Bene,c'è speranza.


Ps. per inciso,sfortunatamente le parole di Bush non hanno bisogno di alcun interprete. Sono drammaticamente chiare

lunedì 22 ottobre 2007

Una macchia di colore tumulerà i bacchettoni

Un signore getta un colorante rosso, innocuo per persone e marmi, nella Fontana di Trevi. Si sarebbe tutto agevolmente risolto con un paio di fotografie, cartoline e articoli di giornale, ma l'atto è rivendicato dai neofuturisti (e quindi fascisti) in protesta agli sprechi dell'amministrazione romana nella festa del cinema. Ed allora ecco parlare di "atto vandalico".
Io misurerei bene le parole. Trovo il gesto elegante e deciso, nel pieno stile futurista. Con le dovute proporzioni è come se i turisti avessero assistito alla creazione di un quadro di Boccioni in diretta o ad una lettura di Marinetti. E anche quando non avessero avuto piacere di quello spettacolo, dopo poche ore le acque della fontana erano di nuovo trasparenti.
Adesso si parla di denunciare il futurista "vandalo".
E' perchè non siamo avvezzi a questo tipo di manifestazioni. Noi siamo abituati a molotov, cori blasfemi contro la Chiesa e incivili contro le forze dell'ordine, spranghe e quant'altro. Se colori per qualche minuto l'acqua della fontana di trevi si parla di galera. Se si spaccano vetrine e si incendiano macchine, nel peggiore dei casi diventi deputato di rifondazione comunista.
Ebbene, se volete il mio parere, a me la fontana è piaciuta. E' la dimostrazione che si può manifestare pacificamente creando un piccolo capolavoro che richiama lo stile di Balla. Non credo che un drogato frequentatore dei centri sociali sia capace di fare altrettanto.
Con buona pace dei bacchettoni.

domenica 21 ottobre 2007

Abbiamo toccato il fondo



Come tutti ben sappiamo,l'inchiesta WHY NOT sul presunto utilizzo illecito dei finanziamenti pubblici è stata tolta dalle mani del pm De Magistris.
La motivazione è folle: l'incompatibilità sarebbe dovuta alla "presunta inimicizia tra il pm e l'indagato(segnatamente mastella,ndr)".
Avete capito? per indagare su mastella e le sue eventuali nefandezze bisogna averlo in simpatia. Clausola eccezionale,in questo modo credo solo la moglie potrebbe fare il pm.
E così vince ancora lui,non si indaga contro le sue nefandezze.
Tra le risate crasse il nostro surreale ministro si dice sereno. Lascerà solo quando verranno provate le accuse(notare il classico "non avete le prove" tipico dei gentiluomini).
Puoi stare tranquillo,ministro. Sostituire i pm è il modo migliore per non farle trovare. Magari potessero essere ministri della giustizia pure i mafiosi a cui fai da testimone alle nozze!
Avrebbero meno grane.
Ma fortunatamente sei generoso. "la famiglia prima di tutto",recita il tuo motto di partito. E infatti Prodi,indagato con te nella stessa inchiesta, già ti ringrazia. I tuoi amichetti di coalizione ti ringraziano per i cavilli che fai trovare contro la Forleo. E chissà quanti sposini a cui hai fatto da testimone ti ringraziano.
Almeno sappiamo in che modo riempi la casa di pupi siciliani,carretti,cannoli e pesci spada nelle piscine.

Solo,noi persone oneste senza il tuo potere,senza le tue amicizie più o meno lecite abbiamo lo stesso sospetto di De Magistris: che sia finito lo stato di diritto? Che la giustizia non esista realmente più?


Regge ancora dunque la coalizione mafioso-massonica che governa la calabria e in generale il Sud. La magistratura ha le mani legate,i magistrati sono soli. E i ministri gongolano.

Aiutateci

sabato 20 ottobre 2007

Si torna alla Pravda

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla presidenza del consiglio, ha scritto a quattro mani con Prodi il DDL che imbavaglierà internet.
Sottoposto all'attenzione del consiglio dei ministri, nessun ministro si è dissociato.
Il DDL prevede che ogni blogger dovrà perdersi in un oceano di burocrazia, pagare un bollo ed avere un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti.
Tutto questo anche se il blog non ha fini di lucro.
Inutile dire che la stragrande maggioranza dei blogger non vorrà, nè potrà sottoporsi a questo iter e quindi inevitabilmente chiuderà.
Quei pochissimi che resteranno, appena scriveranno cose che il governo reputerà essere "diffamazione", saranno perseguiti ai sensi degli art 51 e 51bis del codice penale. E quindi galera.
Furbi l'ebreo e il reggiano.
La stampa è serva dei potenti, quindi è un problema relativo. Non verrà sfiorata.
Il vero pericolo è internet con Grillo e tutti gli altri blogger. Le menti libere sono il vero pericolo. Troppi rischi, troppe critiche.
Allora iniziano con le solite tasse che tarperanno le ali a tutti i blogger che spendono il loro tempo libero per curare un sito dal quale non ricavano il becco di un quattrino. Se non dovesse esser sufficiente c'è lo spauracchio della galera: qualche posticino l'indulto l'ha liberato.
Alla faccia della DEMOCRAZIA.

Vi invito ad esprimere la vostra opinione direttamente al levita levi_r@camera.it

venerdì 12 ottobre 2007

Due facce della stessa medaglia



Himmler e Che Guevara. Identici,tragicamente speculari. Dilungarsi sul primo è inutile,tutti sanno e riconoscono lo sterminio degli ebrei nei ben noti campi di concentramento tedeschi.
Molte meno persone sanno dell'esistenza di campi di concentramento a Cuba,fortemente voluti dal Che,e ancor meno sono le persone disposte ad ammetterlo.
Nel 1960 il procuratore militare Guevara illustra a Fidel e applica un “Piano generale del carcere”, definendone anche la specializzazione. Tra questi, ci sono quelli dedicati ad attori, ballerini, artisti, anche se hanno partecipato alla rivoluzione. Non sono ritenuti “affidabili”.
Pochi mesi dopo, ai primi di gennaio, si apre a Cuba il primo “Campo di lavoro correzionale”, ossia di lavoro forzato. È sempre il Che che lo dispone preventivamente e lo organizza nella penisola di Guanaha(lo dirigerà personalmente). Poi, ancora quand’era ministro di Castro, approntò e riempì fino all’orlo quattro lager: oltre a Guanaha, dove trovarono la morte migliaia di avversari, quello di Arco Iris, di Nueva Vida e di Capitolo, nella zona di Palos, destinato ai bambini sotto ai dieci anni, figli degli oppositori a loro volta incarcerati e uccisi, per essere “rieducati” al comunismo.

Riportiamo alcune dichiarazioni di "bene informati".
Massimo Caprara,ex segretario particolare di Palmiro Togliatti: “Le accuse nei Tribunali sommari rivolte ai controrivoluzionari vengono accuratamente selezionate e applicate con severità: ai religiosi, fra i quali l’Arcivescovo dell’Avana, perfino ad adolescenti e bambini”.
Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino - nota ancora Caprara, sottolineando che Guevara sarebbe legato al giuramento d’Ippocrate - fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri (di merda, ndr)”.

Fu il Che stesso ad opporsi alle richieste di grazia appoggiate dallo stesso Castro. Fu lui ad eseguire varie esecuzioni.
Amnesty International ha calcolato le sue vittime nella cifra di 110000,e ne lamenta la fervente attività ancora persistente.
C'erano campi anche per "accogliere" omosessuali,che non sembra siano stati grandi amici del Che. La stessa Arcigay,il cui presidente siede al parlamento accanto ai suoi estimatori, ne denuncia l'attività.

L'istituto per la memoria storica cubana contro il totalitarismo fornisce un eloquente filmato di un'ora e mezza a proposito del Che.
Certo meglio un lavoro di storici che una biografia scritta da un giornalista sportivo(alludo al libercolo di gianni minà).
Per ulteriori fonti
http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo_nel_mondo/comunismo_in_america_latina/articolo.php?id=755&titolo=Che%20Guevara%20sconosciuto

http://www.cubamemorial.net/

http://fainotizia.radioradicale.it/2007/03/28/cuba-non-lasciatela-sola

www.ilcannocchiale.it

http://www.arcigaymilano.org/riviste/articoli.asp?IDTestata=1432&Anno=2003

http://www.lostorico.com

E ovviamente Amnesty International,la stessa Wikipedia,i siti da noi consigliati in home e qualunque altro sito sia anche leggermente scevro dalla propaganda comunista.
Notare che tra le fonti ho inserito l'arcigay e i radicali che non sono proprio dalla mia parte politica.
Se non si può prendere questo come dato oggettvo,spero non si pretenda che si prenda in considerazione al biografia da tuttosport...

domenica 7 ottobre 2007

Che Guevara: il bandito diventato mito

Sono combattuto tra riso e rabbia quando mocciosi pseudointellettuali di sinistra innalzano lodi a Che Guevara. Riso quando realizzo la loro insulsa ignoranza che cercano di esorcizzare con una laurea; rabbia quando ricordo le numerosissime vittime del maiale (lungi dall'insultarlo: era soprannominato el Chancho per la sua particolare antipatia verso il sapone; in questo il medico argentino viene emulato da moltissimi frequentatori dei centri sociali). Potrei cominciare stigmatizzando il business miliardario che gira intorno al merchandising dei gadgets del Che, lui che aveva lottanto contro il consumismo. Invece mi preme sottolineare la difficoltà che ho trovato per trovare delle fonti che mostrino la figura del Che senza perdersi in retorica ridicola, assenza di apparato critico, pubblicazioni agiografiche o spudorato leccaculismo.
Mai perdersi d'animo: notizie molto utili ce le procura l'"Instituto de la memoria històrica cubana contra el totalitarismo" il quale ha prodotto un film molto interessante dove mostra la vera faccia di Che Guevara.
Già nei "diari della motocicletta" (quelli veri, non quel film ridicolo prodotto per affascinare i bambocci) il Che scrive "il negro è indolente e sognatore; spende il suo magro stipendio in frivolezze o nel bere". Non è un segreto infatti che il Che fosse razzista nei confronti dei neri. Guevara aveva in antipatia Juan Almeida Bosque, quello che poi sarebbe diventato comandante dell'esercito rivoluzionario, e soleva chiamarlo "el negrito".
Ma il Che non ce l'aveva solo con gli uomini di colore. Se solo quei caproni dei suoi ammiratori avessero letto i "diari della Bolivia" saprebbero che il Che definiva gli abitanti del luogo "animali" e i messicani "banda di indios analfabeti". Non aveva opinioni migliori verso i cubani.
All'assemblea generale dell'ONU, l'11 Dicembre 1964 il Che si presentò in divisa militare agli ambasciatori di tutto il mondo e dichiarò:"Fucilazioni, sì. Abbiamo fucilato, fuciliamo e continueremo a fucilare finchè sarà necessario. La nostra lotta è una lotta a morte". Questo dovrebbe far capire gli stermini che ci sono stati prima e dopo la Rivoluzione del 1959. Ma come aspettarsi altro da uno che soleva firmarsi "Stalin II"? (1)
Comunque molti del "Che" ammirano le virtù eroiche. Bene, vediamo di ridimensionare pure quelle.
Per evitare un rimpatrio forzato in Argentina, il 24 giugno del 1956, con le sue delazioni permette l'arresto di un gruppo di compagni. Le voci di questo tradimento furono poi tacitate con i soliti metodi rivoluzionari: promozioni ai vertici o, in alternativa, carcere o eliminazione fisica. Non vi fate sorprendere dalla violenza della prassi rivoluzionaria, Che Guevara era assetato di sangue. In una lettera alla prima moglie Hilda Gadea il 28 gennaio 1957 scriveva:"vivo nella foresta cubana, vivo assetato di sangue".
E per spegnere questa sete uccideva, anche tra gli stessi rivoluzionari come capitò a Guerra e Pèrez accusati di delazione così come capitò a 2 contadini accusati di collaborazionismo senza uno straccio di prova.
Senza considerare le migliaia di morti tra i presunti collaboratori del regime batistiano o tra gli ex funzionari di stato, condannati a morte dopo processi sommari.
A tanta crudeltà non fanno seguito valore e prodezze militari. Molti, anche tra le sue fila, gli negano la paternità dei sui scritti sulle battaglie. E' opinione comune infatti che era privo di doti belliche. Invece gli si confermano le "doti" di terrorista e pare avesse una predisposizione nella persecuzione dei dissidenti. Ma la cosa più curiosa è che era responsabile della "Commissione Purificatrice" delle carceri e dei campi di concentramento comunisti cubani.
Nonostante questo continua il processo di beatificazione culturale di questo pazzo.
Come sputare sulle tombe delle sue vittime.





(1) Stalin I di vittime ne ha fatte diverse decine di milioni. Lo scrivo anche se non c'entra nulla nell'articolo perchè ho recentemente scoperto che alcuni neodiplomati negano le vittime del comunismo. Sembra assurdo ma è così.

Il precariato uccide i bamboccioni



L'ineffabile Padoa Schioppa ha risparmiato ai bamboccioni(sic) ancora in casa dei genitori 41 euro al mese per permettere loro di farsi un futuro.
Basterebbe questo per concludere l'articolo.

Presumere che quella cifra irrisoria basti,è un'offesa al comune sentire. Come la famosa frase di Maria antonietta "non hanno pane?Perchè non comprano brioches?".
E' un'offesa per tutti i giovani costretti dalla casta al lavoro precario a spignattare panini nei tossici porcili a nome"Mc Donald" all'età di 40 anni. Ai laureati costretti a contratti da fame o ad una vita di disoccupazione. Ai vari dipendenti sottopagati e supersfruttati nella più totale incuria verso ogni tipo di sicurezza sul lavoro. Le famose "morti bianche",tanto in voga da quando Maroni ha firmato quella legge(30/2003) vergognosa e vergognosamente accollata con tanto di dedica a Marco Biagi(che più volte aveva fatto presente come non fosse corretta) al fine di coprirla di quell'aura di sacralità che non ne permettesse alle successive legislature una modifica.
Così ha legiferato nel 2003 la destra neocon,così la legge resta,nonostante le promesse scritte nel famoso tomo elettorale di 282 pagine proposto dal branco di collusi all'attuale governo,dediti ad occulti scambi brevi manu con la classe dirigente e i sindacati loro epigoni.
Sentire Casini che si lamenta per le critiche alla legge MARONI-biagi in nome della morte del secondo,fa piangere dalla collera. Come se non avesse ricevuto lui stesso le lettere con le richieste della scorta poi negata.
Come se il precario aspirante suicida fosse un brigatista rosso assassino.

E Mastella? Il noto porco al family day mostrava la moglie e la nuova sciarpa,comprata con i soldi di una delle diverse pensioni in vitalizio a lui accordate e adesso ritoccate al rialzo per proteggerlo(lui,solo lui e il resto della casta)dal caro vita in aumento.
Lui,ministro a manifestare contro il suo governo,vieta che ministri vadano a manifestare in favore del rispetto dei patti elettorali con cui il suo carrozzone è stato eletto. Non sia mai!
Come se fosse realmente possibile creare una famiglia con un lavoro precario che vieta i mutui o con i 41 merdosissimi euro che ci concede la classe di grassatori,pronta sempre a trattarci come una torma di schiavi!

E allora bamboccioni: andate in parlamento,e chiedete pure a Padoa Schioppa che vi subaffitti una qualunque delle case che il suo status gli fornisce. Andate a dormire a casa sua,tra lui e barbara spinelli. Non sarà un bello spettacolo,al risveglio. Ma quanto meno potete levarvi la soddisfazione di schiaffarglieli in faccia,quei 41 euro.

E voi,immorale casta di sfruttatori badate!
Nella foto si mostra la disperazione di chi rivolge l'arma contro di se per l'incapacità di sopportare una condizione simile di vita.
Dio non voglia che un giorno gli schiavi decidano di utilizzare diversamente i coltelli.
La disperazione è cattiva consigliera,e il mostro con la falce potrebbe anche alzare lo sguardo.
Non credo ci sia bisogno di dire verso di chi. Impegnati come siete nelle continue beghe economiche e faziose che vi dividono in categorizzazioni tipo "destra-sinistra",ormai svuotate di ogni tipo di significato,non avete il tempo di ripassare la storia.
Fatelo.

sabato 6 ottobre 2007

Ingiustizia è fatta.

6 anni e 6 mesi allo zingaro che aveva ucciso 4 ragazzi ad Ascoli Piceno. Il PM ne aveva chiesti solo 4, uno per ogni ragazzo ucciso. La guida in stato di ebbrezza è stata considerata un'attenuante piuttosto che un'aggravante.
I romani avevano sviluppato una giurisprudenza giusta ed efficace, ammirata per secoli. Quando la nostra terra ha deciso di prostituire il diritto alle lobby massoniche?
Quale messaggio abbiamo dato ai ROM? Venite pure, potete delinquere! Le nostre leggi lo permettono! Uccidete e le pene saranno leggerissime. Rubate e neanche vedrete la galera.
Il Manifesto ha definito Grillo "razzista biologico" perchè ha detto che gli zingari sono bombe ad orologeria.
Sono gli stessi comunisti che hanno permesso l'ingresso indiscriminato di questa gente. Il grande errore è considerare luoghi comuni i crimini che si attribuiscono ai ROM. Rapimento di bambini, vendita di organi al mercato nero, furti, omicidi, accattonaggio, bambini drogati per muovere a compassione... è tutto stradannatamente e drammaticamente vero! E noi apriamo le porte come se niente fosse.
Invece di sgomberare i campi nomadi, ne apriamo degli altri. Invece di incarcerare, liberiamo. Invece di condannare, premiamo. Già, perchè i rom recentemente morti hanno goduto del funerale di stato mentre i genitori delle vittime dello zingaro ubriaco non hanno avuto neanche un telegramma dal capo dello stato.
Cammino sotto casa e trovo donne rom che mi chiedono denaro, al mio rifiuto incalzano "vuoi scopà? bel ragazzo... pe tte so pochi sordi!". E te lo dicono con accento romano perchè sempre quì hanno vissuto. L'amministrazione Veltroni protegge gli zingari. E il governo Prodi con le sue leggi sconsiderate e scellerate ne richiama di altri.
Adesso la nazione intera è una bomba ad orologeria.

martedì 2 ottobre 2007

Saluto a FN Lecce!

Con questo post vogliamo ringraziare Joselito e tutti i camerati di Forza Nuova Lecce (http://www.forzanuovalecce.org/) per aver linkato il nostro blog tra i siti di contro informazione.
Trovarlo insieme a siti come quello di Maurizio Blondet è già un onore immeritato. Se ci aggiungiamo il fatto che l'abbiamo trovato addirittura come sito più clickato... capirete il nostro imbarazzo.
Orgogliosi di essere accompagnati da validissimi camerati nella giusta battaglia, battiamo il pugno al petto in saluto a tutti i ragazzi del CUIB.

Riportiamo le 6 leggi del CUIB, da noi largamente condivise, specialmente il punto 6

1) La legge della disciplina: sii legionario disciplinato, perchè solo in questo modo sarai vittorioso. Segui il tuo capo nella buona e nella cattiva sorte.

2) La legge del lavoro: lavora. Lavora ogni giorno. Lavora con amore. Ricompensa del lavoro ti sia non il guadagno, ma la soddisfazione di aver posto un mattone per la gloria della Legione e per il fiorire della Romania.

3) La legge del silenzio: parla poco. Parla quando occorre. Di' quanto occorre. La tua oratoria è l'oratoria dell'azione. Tu opera, lascia che siano gli altri a parlare.

4) La legge dell'educazione: devi diventare un altro. Un eroe. La tua scuola, compila tutta nel Cuib. Conosci bene la Legione.

5) La legge dell'aiuto reciproco: aiuta il tuo fratello a cui è successa una disgrazia. Non abbandonarlo.

6) La legge dell'onore: percorri soltanto le vie indicate dall'onore. Lotta e non essere mai vile. Lascia agli altri le vie dell'infamia: Piuttosto che vincere per mezzo di un'infamia, meglio cadere lottando sulla strada dell'onore" ("Il Capo di Cuib").