
Facciamo un pò di cronaca: il Nunzio Apostolico, Monsignor A. Franco, informa il direttore del museo Yad Vashem di Israele sull'olocausto che non verrà perchè contrariato dal fatto che la foto di Papa Pacelli sia posta tra le figure ambigue riguardo l'Olocausto. E' stata un'esternazione silenziosa. Salvo il fatto che per sfida,il direttore del museo la rende pubblica ai giornali.Dichiarazione del direttore: "Lo Yad Vashem è dedicato alla ricerca storica e presenta la verità storica su Pio XII come oggi è nota agli studiosi".
Inutile chiedere chi siano questi studiosi,risposta ovvia: ebrei sionisti dal doppio passaporto (uno di israele,l'altro vario ed eventuale). Incredibile con che arroganza si possa negare l'evidente,l'impegno di quest'uomo alla salvezza degli ebrei e la sua lotta per la pace. Tra le tantissime opere di questo grande Papa, una su tutte: il 25-10-1943 ordinò a tutti i sacerdoti italiani di salvare gli ebrei dai nazisti,fosse stato necessario riaprire le catacombe. Ne salvò 600.000. Nessun altro capo di stato fece tanto,nessun'altra confessione religiosa riuscì nemmeno ad avvicinarsi a questo record di umanità reggiunto da Pio XII.
Non è difficile documentarsi a proposito,basta solo cercare tra storiografi seri.
Ma non è finita qui: il direttore del museo,con la classica arroganza evidentemente diventata costume dei sionisti,latra la seguente «altre istituzioni, anziché reagire come la Chiesa, hanno chiesto pubblicamente scusa per le loro complicità nell'Olocausto».
Cosa pretendeva? Che il Papa mandasse le guardie svizzere con le loro lucide alabarde contro i carri armati nazisti? Vuole scuse per averne salvate "solo" 600.000? No. Vuole che la Chiesa si sottometta. Anche la Chiesa deve essere colpevole di quello che è stato fatto ai nostri fratelli maggiori(biblicamente ghiotti di lenticchie). Nessuna cifra sarebbe mai bastata per loro. Quello che viene chiesto alla Chiesa è che renda omaggio,come tutti, ad un ricordo politicamente utilissimo alla nazione di Israele. Non è la Shoah. E' la politica criminale di uno stato razzista che si ostina a non riconoscere i confini con la Palestina(per continuare a rubarne le terre) che comanda l'america e promuove una politica di odio verso gli islamici.
Ma è qui che scatta la trappola. Queste ultime 3 righe mi hanno fatto guadagnare la bolla di antisemita.
La Chiesa sa bene che il rischio era grosso. E sapeva anche il direttore del museo che la sua carta sarebbe stata determinante. Così,sotto promessa di "approfondire gli studi", Monsignor Franco è andato alla celebrazione,salutando l'immagine di un Santo frammista a chissà che tipo di squilibrati fanatici nazisti.
Cosa sarebbe costato al volutamente miope e arrogante direttore,dare un "beneficio di dubbio"(incredibile...dubbio sulla bontà di Pio XII...) al Papa e fare in modo che il Nunzio non si trovasse di fronte a questo stupro della storia?
L'arroganza e la forza delle calunnie non hanno limite. Nè lo ha la sfacciataggine sionista.
Avrei voluto che il Nunzio fosse rimasto a casa. Mi si conceda la speranza,giunto in Israele questa estate a controllare, di non vedere ancora quell'immagine.
D'altro canto io non sono un sacerdote,nè tantomeno un nunzio apostolico,e posso girare le spalle e andarmene.
All'eventuale vista di quell'immagine nel settore ambiguo non esiterò a farlo.