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sabato 5 gennaio 2008

Moratoria sull'aborto

Analizzeremo i vari aspetti della materia in articoli successivi. Intanto massima visibilità alla moratoria sull'aborto: per aderire andate su fratello embrione.
Per chi fosse interessato invito a leggere gli articoli precedenti sull'aborto. Potete sfruttare l'etichetta "bioetica" o il motore di ricerca interno.

giovedì 27 dicembre 2007

"La destra" a favore della riapertura delle case chiuse




ROMA, 10 DIC - ”Basta con le ipocrisie sulla prostituzione e con il ridicolo provvedimento che il Governo sta per varare: La Destra si battera’ per la riapertura e la legalizzazione delle case chiuse in funzione anche di un argine contro la delinquenza e per una sempre piu’ necessaria tutela della salute”. Lo afferma la portavoce de La Destra Daniela Santanche’. La parlamentare annuncia quindi per giovedi’ prossimo una conferenza stampa sull’argomento assieme al segretario nazionale, Francesco Storace, ed al presidente del partito, Teodoro Buontempo, che ha gia’ presentato un disegno di legge sulla prostituzione. ”E’ ora di calare la maschera e guardare in faccia la realta’: il provvedimento che il Governo rinvia di settimana in settimana - afferma ancora Santanche’ - e’ solo un modo per tapparsi gli occhi e non risolvere il problema. Noi di La Destra porteremo l’argomento su tutte le piazze d’Italia e mobiliteremo i nostri militanti per una raccolta di firme. La gente infatti non ne puo’ piu’ di vedere su tutte le strade italiane questo vergognoso e insano mercimonio”.


L'argomento è molto complesso.
Personalmente sarei contro la riapertura delle case chiuse per una questione di natura etica. Il mercimonio del proprio corpo lede la dignità sia della prostituta che del "cliente".

Resta però da considerare il fatto che ci troviamo in una società totalmente inefficiente dal punto di vista dei controlli,ergo potrebbe essere ammessa la riapertura, qualora venissero assicurati i seguenti criteri:

1)NESSUN OBBLIGO: considerare la prostituzione come lavoro non deve significare un obbligo per le ragazze di accettarlo qualora siano in cassa integrazione. La legge prevede l'impossibilità a rifiutare 2 lavori pena l'esclusione dalla cassa integrazione. Bene, la proposta di lavorare come prostituta non deve essere considerata in questi termini.

2)TASSAZIONE AL 70%
: essendo un "bene di lusso" e totalmente superfluo,possiamo infierire con una tassazione predatoria

3)LOCALIZZAZIONE DELLE CASE CHIUSE NELLE PERIFERIE: che non succeda che con esse vengano insozzati i centri storici

4)ESENZIONE TOTALE ICI E SPAZZATURA PER I PROPRIETARI DI CASA IN QUARTIERI DOVE SONO PRESENTI CASE CHIUSE: questo naturalmente considerando che la loro casa perde di valore,nelle vicinanze di luoghi di prostituzione.

5)LOTTA FEROCE ALLA PROSTITUZIONE CLANDESTINA: essendo in numero minore,sarà più facile condurla con pene severissime

6)CONTROLLI MEDICI OBBLIGATORI E OBBLIGO DI PRESERVATIVO: per la prostituzione si deve assicurare la totale mancanza di malattie sessualmente trasmissibili. malattie che negli ultmi anni hanno avuto un'impennata epidemiologica proprio per questo motivo.

7)INSTAURAZIONE DI REGISTRI DI PROSTITUZIONE:dove vengono registrati tutti i dati anagrafici di prostitute e clienti,obbligandoli ad effettuare frequenti esami del sangue,ginecologici e urologici prima di qualunque rapporto.

mercoledì 26 dicembre 2007

Premio Darwin


Fra le scarse notizie di questi giorni, abbiamo tutti visto questa: un padre separato, a Piacenza, ottiene che le sia affidata la figlia di cinque anni per Natale.
E' probabile che abbia voluto fortemente e attivamente avere sua figlia a casa strappandola alla ex-moglie, è suo «diritto».
Questo padre amorevole e sollecito che fa?
La vigilia di Natale, abbandona la bambina piccolissima a casa - tanto dorme - e va a passare la notte con amici.
Alle 5 del mattino la povera bambina si sveglia, sola in una casa che forse non conosce.
Il padre non c'è (era un suo «diritto», passare tutta intera la notte fuori).
Spaventata, è andata alla finestra, forse nel tentativo di scappare di casa.
E' precipitata giù; solo una sollecita magnolia ha attutito la caduta che poteva essere mortale
(i vegetali sono più attenti dei padri, di questi tempi).
Con grave trauma cranico, la bambina è ricoverata a Parma.

Il padre tornato dalla bisboccia viene denunciato per abbandono di minore.
Probabilmente, il brav'uomo si dispera.
«Per rimorso», dicono le cronache, tenta di uccidersi.
Buttandosi anche lui dal balcone?
No, troppo semplice.
L'uomo sigilla le finestre del suo appartamento e apre il gas, sperando di morire respirando metano. Passa del tempo, il metano non è così tossico come crede il papà piacentino.
Probabilmente si accende una sigaretta, chissà.
Tutto esplode, ovviamente.
L'uomo è ricoverato con gravissime ustioni.
Non solo il suo appartamento è squarciato, ma l'immobile stesso è pericolante.
Nella casa del papà sono state trovate piccole dosi di coca e di ero: un «diritto» per uso personale. Un «diritto» che spiega l'abbandono della bambina per le uscite notturne con gli «amici» e tutto il resto.



Nel web americano circolava mesi fa un sarcastico «Premio Darwin», dove fatti come questi venivano ironicamente premiati come prove che i loro protagonisti erano palesemente «inadatti alla lotta per l'esistenza» nel mondo d'oggi.
Il sarcasmo è fuori luogo.
C'è invece lo sgomento, l'esasperata domanda: come un individuo del genere, così palesemente inadatto alla vita, così irresponsabile e totalmente imprevidente, così egocentricamente infantile, per giunta ignorante delle leggi basilari della fisica dei gas, abbia potuto sopravvivere fino ai 40 anni nel mondo complesso del ventunesimo secolo.
E non solo sopravvivere, ma avere un appartamentino e certamente un lavoro.
Come ha potuto?



In altri tempi, un essere così sprovveduto avrebbe mendicato davanti alle chiese e vissuto sotto i ponti.
Non avrebbe avuto soldi per coca ed eroina, e nemmeno per un fiasco di vino.
Forse questa è una tragedia dell'eccesso di «diritti» illuministi.
Forse è la bambagia di «diritti» che ci avvolge - apice della civiltà occidentale, prodotto delle sicurezze sociali moderne - ad allevare esseri così mentalmente informi, così privi di senso del dovere e così schiavi dei loro primi impulsi.
L'apice della civiltà occidentale produce esseri primordiali cresciuti nella coscienza acuta dei loro «diritti» e che non si ritengono obbligati ad alcuna responsabilità.
Sarebbe la prova che la civiltà illuminista e secolarizzata, «progressista» per definizione, non è capace di trasmettere il progresso: sforna neanderthaliani ancor più elementari di quelli paleolitici, che almeno conoscevano le durezze della vita (e vivevano in media 45 anni).
Nessuna ironia.
Solo sgomento e sconforto: quanti sono così, quanti di questi darwiniani inadatti all'esistenza circolano fra noi, forniti di tutti i diritti e i documenti a posto, come fossero cittadini?
Queste anime informi sono palesemente pericolose per gli altri.



Tra le poche notizie dei giorni natalizi, risaltano delitti assurdi compiuti per «obbedienza al primo impulso» da questi neanderthaliani.
Un marito separato vuol passare il Natale con l'ex moglie e i tre figli, litiga con lei (come sempre); la donna chiama in soccorso per telefono il padre, che arriva con il cognato.
Il separato spara, uccide la moglie, uccide il suocero, si suicida.
Per fortuna i figli, visto l'inizio del litigio, erano andati via di casa, sennò avrebbe ammazzato anche loro.
I motivi dell'alterco erano, ci si dice, «futili».
Il primo impulso ha vinto, come vuole la pubblicità.
Per primo impulso un falegname, descritto come gran lavoratore, sequestra una quarantenne per chiedere il riscatto, ma non sapendo come fare la ammazza immediatamente (più comodo, meno responsabilità) e la fa a pezzi.
Per obbedire al suo primo impulso, al suo «diritto» di vivere la sua vita, l'ennesimo ubriaco alla guida ha annichilito una famiglia intera, massacrato un padre, una madre e una delle due figlie, l'altra di 11 anni è in pericolo di vita.
E' accaduto nella Bergamasca.
Illeso invece il conducente pluri-omicida (le leggi del darwinismo non funzionano sempre). Trattasi di un individuo di 32 anni, alla guida di un SUV.
E' stato denunciato a piede libero, come suo «diritto».



Naturalmente c'è Satana ad animare queste entità sub-umane, elementari, che credono di «vivere la propria vita» e invece sono vissuti da qualcun altro.
Attraverso di loro il demonio è riuscito a lordare di sangue e follia la Natività, anche quest'anno.
Perché non è vero che la stoltezza rende innocenti.
Un vecchio proverbio diceva: «Lo stupido è la cavalcatura del demonio».
E' un detto medievale, tempo di minori «diritti», e di maggior sapienza, civiltà e giustizia.

Maurizio Blondet




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lunedì 24 dicembre 2007

AUGURI DI BUON NATALE



I Gemelli Neri augurano ai lettori un Santo e sereno Natale.
Che sia occasione propizia per riscoprire la Fede e per dei sereni momenti di felicità e unione familiare.

In un periodo dove infervorano le guerre di civiltà,e nell'attesa dell'ormai adveniente guerra all'Iran(per non parlare delle invettive alla russia),troviamo appropriato fornire un attualissimo brano del radiomessaggio di Pio XII alle nazioni in occasione della vigilia del Natale 1942

Con sempre nuova freschezza di letizia e di pietà, diletti figli dell'universo intero, ogni anno al ricorrere del Santo Natale, risuona dal presepe di Betlemme all'orecchio dei cristiani, ripercuotendosi dolcemente nei loro cuori, il messaggio di Gesù, luce in mezzo alle tenebre; un messaggio che illumina con lo splendore di celestiali verità un mondo oscurato da tragici errori, infonde una gioia esuberante e fiduciosa ad un'umanità, angosciata da profonda e amara tristezza, proclama la libertà ai figli d'Adamo, costretti nelle catene del peccato e della colpa, promette misericordia, amore, pace alle schiere infinite dei sofferenti e tribolati, che vedono scomparsa la loro felicità e spezzate le loro energie nella bufera di lotta e di odio dei nostri giorni burrascosi.

E i sacri bronzi, annunziatori di tale messaggio in tutti i continenti, non pur ricordano il dono divino, fatto all'umanità, negli inizi dell'età cristiana; ma annunziano e proclamano anche una consolante realtà presente, realtà come eternamente giovane, così sempre viva e vivificante; realtà della "luce vera, la quale illumina ogni uomo, che viene in questo mondo" e non conosce tramonto. L'Eterno Verbo, via, verità e vita, nascendo nello squallore di una grotta e nobilitando in tal modo e santificando la povertà, così dava inizio alla sua missione di dottrina, di salute e di redenzione del genere umano, e diceva e consacrava una parola, che è ancor oggi la parola di vita eterna, valevole a risolvere i quesiti più tormentosi, insoluti e insolubili da chi vi porti vedute e mezzi effimeri e puramente umani; quesiti i quali si affacciano sanguinanti, esigendo imperiosamente una risposta, al pensiero e al sentimento di una umanità amareggiata ed esacerbata.

Il motto "Misereor super turbam" è per Noi una consegna sacra, inviolabile, valida e impellente in tutti i tempi e in tutte le situazioni umane, com'era la divisa di Gesù; e la Chiesa rinnegherebbe se stessa, cessando di essere madre, se si rendesse sorda al grido angoscioso e filiale, che tutte le classi dell'umanità fanno arrivare al suo orecchio. Essa non intende di prendere partito per l'una o l'altra delle forme particolari e concrete, con le quali singoli popoli e Stati tendono a risolvere i problemi giganteschi dell'assetto interno e della collaborazione internazionale, quando esse rispettano la legge divina; ma d'altra parte, "colonna e base della verità" (1 Tm 3,15) e custode, per volontà di Dio e per missione di Cristo, dell'ordine naturale e soprannaturale, la Chiesa non può rinunciare a proclamare davanti ai suoi figli e davanti all'universo intero le inconcusse fondamentali norme, preservandole da ogni travolgimento, caligine, inquinamento, falsa interpretazione ed errore; tanto più che dalla loro osservanza, e non semplicemente dallo sforzo di una volontà nobile e ardimentosa, dipende la fermezza finale di qualsiasi nuovo ordine nazionale e internazionale, invocato con cocente anelito da tutti i popoli. Popoli, di cui conosciamo le doti di valore e di sacrificio, ma anche le angustie e i dolori, e ai quali tutti, senza alcuna eccezione, in quest'ora d'indicibili prove e contrasti. Ci sentiamo legati da profondo e imparziale e imperturbabile amore e da immensa brama di portare loro ogni sollievo e soccorso che in qualsiasi modo sia in Nostro potere
.

Chi volesse leggerlo tutto può rintracciare il brano cliccando qui

L'importanza dell'informazione


Leggete l’articolo pubblicato da Informazione Corretta
E notate la frase “Chi vuole conoscere la realtà cristiana nei territori palestinesi, eviti per informarsi l'edizione di oggi , 23/12/2007,di AVVENIRE, il quotidiano della CEI. “
E la frase “Chi vuole sapere come vanno veramente le cose si legga il pezzo di ieri di Fiamma Nirenstein, pubblicato ieri su IC.”

Quindi per capire la realtà,chiunque voglia sapere deve “evitare” certi articoli e certe fonti perché sono false?
“La verità è solo quella che diciamo noi.”
Questo è quello che leggendo mi è venuto in mente.
Sarà per questo che non vogliono che si revisioni un certo periodo storico?
Ma il consiglio di evitare di leggere qualcosa e l’affermare che chi voglia sapere veramente debba concentrarsi solo su una fonte sembra molto poco democratico e di sicuro poco intelligente.
Provate a pensare cosa sarebbe oggi la nostra vita se non ci fossero stati i curiosi,coloro che dubitando delle “versioni ufficiali” e volendo sempre più conoscere sperimentavano e confrontavano le cose vecchie con le nuove?
Saremmo probabilmente ancora dentro le caverne a mangiare carne cruda.
“So di non sapere”.
Questo è un vero consiglio. Questo l’imperativo categorico che,secondo me, tutti dovremmo seguire.
E continuare a interrogarci, a sperimentare cose nuove, a leggere e ascoltare chiunque;gli amici ma soprattutto i nemici per renderci conto delle idee che gli altri hanno di noi e delle nostre idee e confrontarle.
“Ascolta anche i noiosi e gli ignoranti,poiché tutti hanno qualcosa da insegnarti”.”Sii sempre curioso”.
Le parole di un vecchio,mio compaesano,che all’età di 80 anni e avendo frequentato solo la prima elementare a me sembra molto più intelligente dell’intellettuale che ha scritto il summenzionato articolo.
La curiosità è madre del sapere. Non la censura né l’isolamento intellettuale.

Secondo un mio amico il paradiso è un luogo dove potremo soddisfare la nostra sete di conoscenza.
Sono pienamente d’accordo con lui, e credo che sulla terra ci siano persone che vogliono farci morire di sete.


Leonardo Zappalà

venerdì 21 dicembre 2007

Due culle vuote

Due letti, uno accanto all'altro, nel reparto di ostetricia di un ospedale di Roma. Uno vuoto, nell'altro una ragazza legge le ultime pagine di un buon libro. Arrivano i medici che cominciano a leggere la cartella clinica di questa ragazza: vi è un rischio elevato di un aborto spontaneo.
La ragazza ne viene messa al corrente e si scusa in un buon italiano con accento portoghese per le lacrime che non riusciva a frenare.
Il giro visite va avanti.
Sul letto vuoto, solo una scritta: "IVG", il modo elegante e poco traumatico per definire l'aborto volontario.
"Interruzione volontaria della gravidanza" rende tutto più ovattato e indolore.

Silenzio. Nessuna parola dai camici bianchi, si tira avanti al prossimo paziente.

Ironia della sorte, nella stessa stanza una ragazza desidera la nascita del figlio e l'altra la morte.
Tristemente a raggiungere il suo scopo sarà solo quest'ultima.
Non voglio annoiare i lettori con lunghi discorsi di bioetica.
Io accuso lo stato che non informa le donne della possibilità di partorire e andar via senza riconoscere il figlio e senza lasciare traccia di se.
Accuso i medici e gli scienziati che sanno benissimo che la vita scatta al momento della fecondazione, ma prostituiscono i loro studi al dio denaro.
Accuso i radicali che vogliono mettere l'aborto allo stesso livello della contraccezione.

Ci avviciniamo al Natale e non posso che riflettere sulla sacralità della vita umana. Da cattolico, il 25 Dicembre metterò Gesù Bambino nel mio presepe. E la mente andrà a quella legge infame, responsabile di un olocausto dalle proporzioni impensabili, che insauguina impunemente milioni di culle.
Si alzerà una preghiera

martedì 18 dicembre 2007

America: paese dei liberi

Invito nuovamente i lettori a visionare questo video

Preambolo della Costituzione degli Stati Uniti D’America
SEPTEMBER 17, 1787
We the People of the United States, in Order to form a more perfect Union, establish Justice, insure domestic Tranquility, provide for the common defence, promote the general Welfare, and secure the Blessings of Liberty to ourselves and our Posterity, do ordain and establish this Constitution for the United States of America
Noi, popolo degli Stati Uniti, allo scopo di perfezionare ulteriormente la nostra Unione, di garantire la giustizia, di assicurare la tranquillità all'interno, di provvedere alla comune difesa, di promuovere il benessere generale e di salvaguardare per noi stessi e per i nostri posteri il dono della libertà, decretiamo e stabiliamo questa Costituzione degli Stati Uniti d'America.

E’ impressionante come molti di voi credano ancora alle belle parole di libertà e di concetto di democrazia che gli U.S.A vogliano esportare nel mondo.
Quello che vedete nel video non è un pochino,(ma solo un pochino eh?),ANTICOSTITUZIONALE?
E poi dicono che sotto la dittatura fascista non c’era libertà di pensiero in Italia?
Sì, sarà pur vero, ma almeno i cittadini Italiani sapevano di essere sotto dittatura!
Il ragazzo del video però non è italiano e non sta rivolgendo le sue domande a Benito Mussolini!
Se è questo il modello di Democrazia che lo Zio Sam vuole esportare spero che in Italia arrivi il più tardi possibile….o è gia arrivato?


La risposta la ignoro…….

P.S.:Non so perché ma penso sempre al 25 Aprile quando vedo Uncle Sam.

Leonardo Zappalà