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martedì 24 giugno 2008

Quanto vale la parola di Israele?

Pochi giorni fa si era stabilita la tregua di 6 mesi in Terra Santa. L'incontro tra Israele e Hamas era moderato dall'Egitto e ambedue le forze avevano accettato di buon grado.

Ieri sera, l'esercito dei circoncisi ha fatto irruzione a Nablus in Cisgiordania uccidendo 2 studenti Palestinesi di 21 anni.
La notizia non suscita molto interesse da parte dei media. I pochi che ne parlano si affrettano a dire che, però, dopo l'arresto è stato lanciato un razzo qassam (un cilindro di 15 cm spesso privo di tritolo) in Israele. Non ci sono state vittime nè feriti, ma va ricordato per giustificare la violenza di Israele.

E' ormai da ingenui fidarsi della parola dei semiti. Nessuno di noi credeva ad una tregua duratura, ma non credevo nemmeno in un periodo così breve.

La strategia è chiara: la guerra innanzitutto è psicologica. Tutti devono temere di morire da un momento all'altro. Non deve esserci un attimo di serenità, anche quando questa viene promessa. L'obiettivo non è la conquista della Palestina, ma l'annientamento dei palestinesi.

L'occidente tollera e copre. Complice di uno sterminio che non accenna a finire.

domenica 15 giugno 2008

L'uomo indesiderato

Uno studio del 2007 mostra come il finanziamento pubblico aumenta la richiesta degli aborti.
Secondo alcuni studi sociologici l'aborto illegale si traduce nella riduzione di 1/3 del numero di aborti.
Secondo questa stima quindi nel 2004
45571 feti non sarebbero stati abortiti e quindi 45571 bambini sarebbero nati
91144 donne avrebbero comunque abortito in clandestinità.

Secondo L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nei paesi sviluppati, l'aborto clandestino si correla ad una mortalità materna pari allo 0,03%. Una donna ogni 3700 aborti.

Delle 91144 ne sarebbero quindi morte 25 contro 45571 bambini nati.
Una donna per 1823 bambini.
Tradotto in termini bellici l'aborto clandestino sarebbe un pò come un colpo di pistola. L'aborto legale è invece paragonabile ad una strage 3 volte superiore a quella delle fosse Ardeatine.
E pensare che la soluzione ad ambedue queste tragedie sarebbe solo aiutare psicologicamente ed economicamente la donna a portare avanti la gravidanza.

Tutto questo potete trovarlo nel libro di Renzo Puccetti "L'uomo indesiderato". I Gemelli Neri ne consigliano la lettura.

sabato 14 giugno 2008

La buona battaglia

Sollecitato da un blogger irrispettoso nei confronti della Chiesa e della religione cattolica, apro questa discussione. Sono pronto alla discussione, sull'argomento che si vorrà scegliere.

Prometto che non ci saranno censure, ma si gioca in casa mia perchè devo tutelare la discussione.
Verrà cancellato ogni messaggio contenente una bestemmia.
Non ne voglio leggere assolutamente. Sul mio blog sono in grado di impedirne la presenza.
Educazione e civiltà poi sono le regole principi che spero verranno rispettate.

Ripeto, non voglio certo pubblicità. Me ne frego, ho già la mia visibilità e non ho alcun interesse ad avere più accessi al blog: non ci becco una lira. Ma questo blog è stato aperto anche per poter dare un minimo di insegnamento e testimonianza alla gente.
Il dibattito che ne nascerà potrà essere utile.

Mi sembra che tutto sia nato da una discussione sull'aborto.
Bene, la buona battaglia può aver inizio.

mercoledì 7 maggio 2008

Lezioni di neolingua

L'ignoranza è forza, la schiavitù è libertà e la guerra è pace...
Berlusconi ha scritto:
«Il compleanno di Israele è il compleanno di tutti noi».


Il potere di Israele è il potere di tutti noi

Berlusconi ha scritto:
«Si tratta di una memoria del tutto particolare - scrive - che non accusa e non cerca vendetta, che viene anzi proposta al prossimo come tradizione comune di tutta l’umanità. Ciascuno di noi che ha con sé ricordi, principi e speranze è un discendente di Abramo e in tutti noi c’è un poco dei figli di Israele».


Si tratta di una memoria del tutto particolare - scrive - che accusa e cerca vendetta, che viene anzi imposta al prossimo come colpa collettiva di tutta l’umanità. Ciascuno di noi che ha con sé ricordi, principi e speranze è un discendente non sprituale di Abramo e in tutti noi c’è un poco di pensiero massonico e filosionista, ossia anticristico.


Berlusconi ha scritto:
«Questa è la storia di un popolo che lavora in continuazione sia nei momenti felici, sia nelle traversie - aggiunge Berlusconi - e che ha saputo preservare le tradizioni e costumi antichi in ogni tempo e in ogni luogo. Pur essendo uno Stato giovane (“democrazia nel cuore del Medio Oriente”) è difficile pensare a un Paese che abbia simile consapevolezza della profondità delle proprie radici e egualmente rifletta una sofferenza indimenticabile e una speranza che non si affievolirà».


Questa è la storia di un popolo che lavora in continuazione sia nei momenti felici, sia nelle traversie e che ha saputo preservare le tradizioni e costumi gnostico sincretisti in ogni tempo e in ogni luogo. Pur essendo uno Stato giovane (“plutocrazia nel cuore del Medio Oriente”) è difficile pensare a un Paese che abbia simile consapevolezza della profondità delle proprie radici anticristiche ed egualmente rifletta una sete totale di odio ed una speranza di conquista e sottomissione.


Berlusconi ha scritto:
«Come tale può essere oggetto di studio e metro di paragone per i vicini. Libertà e democrazia non sono mete acquisite una volta per tutte e vanno curate con dedizione quotidiana. Questo Paese rappresenta una lezione e un esempio che, pur tra le difficoltà e la logica delle lotte politiche, si sta diffondendo in Medio Oriente».


Come tale deve essere oggetto di venerazione e paragone per i vicini. Schiavitù e demagogia non sono mete acquisite una volta per tutte e vanno curate con dedizione quotidiana (nel controllo mentale e nella faslificazione della storia). Questo Paese rappresenta una lezione e un esempio (su come attuarli) che, pur tra le difficoltà e la logica delle lotte politiche, si sta diffondendo in Medio Oriente...

Berlusconi ha scritto:
«Con la sua dialettica tra i partiti, gli accesi dibattiti parlamentari, le crisi di governo, Israele rappresenta una sfida e un termine di paragone per i vicini, ancora alla ricerca di una identità che non sia frutto di sopraffazione»


Con la sua dialettica di facciata tra i partiti, gli accesi dibattiti nel chiuso delle logge, le finte crisi di governo, Israele rappresenta una minaccia e un ultimatum di sottomissione per i vicini, ancora alla ricerca dell'accetazione della loro identità di sopraffatti.


l'ambasciatore Gideon Meir ha scritto:
presentando le manifestazioni artistiche e culturali che si svolgeranno nel nostro Paese per festeggiare lo Stato «amico». «Vogliamo mostrare il vero volto d’Israele diverso dalle immagini di guerra dei telegiornali. Il volto di un Paese che in 60 anni di vita ha saputo creare un miracolo economico, tecnologico, scientifico e di fioritura artistica».


presentando le manifestazioni artistiche e culturali che si svolgeranno nel nostro Paese per festeggiare lo Stato «canaglia». "Vogliamo mostrare il vero volto d’Israele, identico alle immagini di guerra dei telegiornali. Il volto di un Paese che in 60 anni di vita ha saputo creare attraverso il furto della terra altrui, ed il tarpamento economico dei paesi vicini per mezzo di indiscriminati attacchi militari, una supremazia economica, tecnologica, scientifica e di mostruisità artistico-massonica."

Filius Mariae

venerdì 25 aprile 2008

Sul 25 Aprile


Come da copione, domani 25 Aprile si ripeteranno in tutta Italia le
celebrazioni della cosiddetta festa della Liberazione. La solita
retorica ed ipocrita celebrazione di quella che in realtà fu una
sconfitta militare, fatta da gente che avrebbe ben poco da vantarsi,
da dar lezioni, e molti scheletri nell'armadio da nascondere.
Non ce ne vogliano ex-comunisti e democristiani, ma proprio non
riusciamo a far parte di questo carrozzone, proprio non riusciamo ad
adeguarci al coro dei "politicamente corretti" che vorrebbero
festeggiare l'epilogo tragico di una guerra, combattuta proprio contro
coloro che chiamano liberatori...pensiamo che solo un popolo "schiavo"
può chiamare liberatori gli occupanti.


Non riusciamo a chiamarli liberatori perchè sappiamo che dietro la
loro partecipazione alla guerra c'erano enormi interessi di una
minoranza di potenti, e non la volontà di liberare l'Italia(e da cosa
poi? dal governo con più consenso della storia?). E la storia seguente
la seconda guerra mondiale ce ne da la conferma, da li in poi gli
americani hanno continuato a far guerre in giro per il mondo, sempre
per interessi poco economici, come per il petrolio del medio-oriente,
cercando di mascherare il tutto con le parole libertà e
democrazia(alla faccia...).


Parliamo degli americani e non dei partigiani, perchè se proprio ci ha
"liberato" qualcuno, questi son stati gli alleati. Alla storia dei
partigiani liberatori ci auguriamo che nessuno dotato di buon senso
creda più....anche se continuano purtroppo ad essere osannati come
tali, come continuano ad essere chiamati eroi, quando molte delle loro
gesta sono associabili come minimo alla vigliaccheria.


No non abbiamo proprio nulla da festeggiare il 25 aprile, come ha poco
da festeggiare l'Italia dei precari, dei mutui usurai, della gente col
problema casa, dei salari bassi, dell'insicurezza, del popolo che se
ne frega dei valori costituzionali e della liberazione, perchè ha
altre cose a cui pensare, perchè non tutti percepiscono le pensioni
milionarie di Ciampi, Scalfaro e Napolitano, c'è anche chi deve
pensare a tirare avanti in qualche modo nonostante tutto.


Ci auguriamo quindi che questa "festa" venga abolita quanto prima, ne
gioverebbero anche le casse statali, e sarebbe l'unico modo per
avvicinarsi ad una pacificazione tra vincitori e vinti di cui spesso
si è parlato.


Nell'attesa non possiamo non ricordare i caduti "dalla parte
sbagliata", quelli le autorità non ricordano: i tanti innocenti caduti
sotto i bombardamenti americani ed inglesi, le 60 mila donne e bambine violentate dagli alleati, gli infoibati e tutte le vittime della
ferocia comunista e partigiana, e tutti i soldati della Repubblica
Social caduti per difendere l'onore tradito, la loro patria ed un'idea
assoluta, continuando a combattere anche quando tutto ormai era
perduto.
Per loro: Onore e Gloria!

mail segnalata da Kattoliko.

venerdì 18 aprile 2008

Elezioni 2008


Alla fine delle elezioni è tempo di tirare le somme. Berlusconi stravince, Veltroni perde, gli altri straperdono.
Probabilmente la vittoria di Berlusconi si rivelerà il male minore.
Comunque non posso dirmi soddisfatto visto che se da un lato verranno tutelati di più (ma senza troppa enfasi) i valori etici, dall'altro possiamo prepararci al servo-sionismo più vergognoso ed alle politiche filoamericane che ormai sono poco rappresentate negli stessi USA.
La Lega trionfa su tutti. Ed è un successo pericoloso. Il cosiddetto federalismo è una patata bollente. Se mal realizzato può consegnare il meridione nelle mani della criminalità organizzata. E di certo i leghisti con la loro volgarità sguaiata e le frasi violente non mi fanno certo credere che si possa affidare nelle loro mani una così delicata questione.
Veltroni subisce una batosta che non mi ha sorpreso. Ripresentava gli stessi uomini del ridicolo governo Prodi. Ha puntato tutto sull'amnesia del popolo italiano, ma stavolta le ferite lasciate dallo scorso governo sono veramente profonde e dolorose. Il popolo ha valutato e ha punito.
Casini e la sua "cosa bianca" ha subito una sconfitta importante. Ma comunque ha avuto modo di trovare un comodo posto a sedere per Cuffaro. No comment.
Peggio è andata agli opposti.
La Destra della Santanchè affonda. Mi risulta realmente difficile vedere nella Santanchè i valori del fascismo che ha cercato di pubblicizzare. Il risultato delle elezioni dimostra che non sono stato il solo a non essersi convinto.
Giuliano Ferrara si aspettava il 7%. E' arrivato allo 0,3%. Non c'è bisogno di aggiungere altro. A lui comunque l'onore delle armi per aver smosso le coscienze su un argomento importante come l'aborto.
Fiore con FN prende la stessa percentuale. Paga la cattiva fama (spesso ingiustificata) del suo partito. Gli auguriamo le migliori fortune come neo-europarlamentare.
Sinistra Arcobaleno, non pervenuta. Per la prima volta non ci saranno comunisti al governo. Molto più interessati alle loro battaglie contro i valori morali, hanno abbandonato i lavoratori operai ed eccone le conseguenze.
Vi sorprenderò: la cosa non mi fa affatto piacere. E' evidente che questo governo non sarà rappresentativo della popolazione.
Sicuramente non ha aiutato la frammentazione in partitini. Il partito comunista dei lavoratori da un lato e la sinistra critica dall'altro si sono separati per mantenere nel simbolo la falce e martello. Ambedue hanno raggiunto la stessa percentuale di sodio nell'acqua Lete.

Eccoci quindi con Berlusconi3. Aspettiamo di vedere all'opera questo governo: il tempo delle critiche verrà.

giovedì 10 aprile 2008

Orgia gay nell'Ultima Cena

E' il tema di un quadro esposto nel museo diocesano di Vienna. L'artista è Alfred Hrdlicka, autodefinitosi stalinista e ateo.
Non voglio certo pubblicare l'immagine di un quadro del genere: non voglio dargli alcuna visibilità e poi la mia ignoranza in campo artistico me lo fa giudicare una merda.
Di parere opposto è l'autore che, dopo essersi paragonato a Leonardo da Vinci, ha detto che sono secoli che nessuno crea un crocifisso meglio di lui.
Alla domanda del pubblico che chiedeva il perchè della scelta di rappresentare scene di orgia omosessuale nell'Ultima Cena, il vecchio blasfemo ha risposto: perchè non c'erano donne.
Assurdo il comportamento irresponsabile del vescovo di Vienna, il card. Schönborn: permettere l'esposizione di uno stalinista nel museo diocesano è già vergognoso. Si aggiunga che non ha avuto neanche l'accortezza di valutare le opere prima di esporle.
Erich Leitenberger, portavoce dell'arcidiocesi di Vienna, dopo lo scoppio del caso, si è affrettato a dire che la scelta di esporre certi quadri non significa approvare il contenuto delle opere.
Poi si supera con una frase trionfo di stupidità: ritengo un fatto positivo che artisti che non credono oppure che cercano ancora la risposta della fede si occupino di tematiche bibliche.
Leggendo una cosa del genere mi chiedo se il cardinale ci stia prendendo in giro o sia del tutto impazzito.
Michelangelo si è occupato di tematiche bibliche e i suoi nudi sono nella Cappella Sistina.
L'opera blasfema di Hrdlicka è indegna di un giornaletto pornografico da due lire.
Che Hrdlicka dipinga tutto ciò che vuole negli ultimi mesi che Dio vorrà concedergli. Ma che un cardinale commetta l'errore di esporre feccia del genere non può passare impunito.