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mercoledì 28 novembre 2007

Il rabbino usa incredibili menzogne come pietose scuse


Il rabbino Shmuel Rabinovitch, ha vietato l’ingresso al Muro del Pianto ad una delegazione di vescovi austriaci, che portavano la croce pettorale. Il gruppo di presuli, già rientrato in Austria, era guidato dall’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schonborn.
Secondo la direttiva stabilita da Rabinovitch, è vietato indossare a vista la croce latina davanti al Muro occidentale di Gerusalemme, uno dei luoghi più sacri del popolo ebraico.
“La croce è un simbolo che offende i nostri sentimenti”, ha spiegato il rabbino.

L’addetto culturale dell’ambasciata austriaca, Arad Benko, riferisce all'Associated Press (AP) che la delegazione non conosceva “l’esistenza di un codice di abbigliamento”.
Lo scorso 8 novembre il cardinale e gli altri vescovi sono arrivati davanti al Muro “vestiti con la tradizionale tonaca e la croce pettorale” racconta Benko “ma sono stati fermati ed è stato chiesto loro di togliere la croce se volevano proseguire oltre”.
Hanno così deciso di rinunciare e hanno potuto vedere il Muro dalla terrazza riservata ai non ebrei.

Il card. Schonborn ha detto di “non essere rimasto deluso” dall’episodio: “Abbiamo deciso di rispettare la richiesta del rabbino in segno di rispetto della sensibilità religiosa ebraica”.
Contattato da AsiaNews il porporato ha ribadito che il fatto “non ha alcuni rilievo” e ha espresso comprensione per la volontà di Rabinovitch.
“Anche noi cristiani non ammettiamo che un non credente salga sull’altare”, ha detto.

Dal canto suo, il rabbino del Muro del Pianto ha subito voluto chiarire, con la AP, che la sua decisione non era mossa da intolleranza religiosa: “Abbiamo chiesto loro solo di coprire la croce e non di toglierla. Non ho mai incontrato nessun cristiano che si fosse rifiutato, nemmeno il Papa”.



Un applauso ai Vescovi per non aver sacrificato il proprio credo alle assurde pretese dei fratelli maggiori.
Di meno per aver "corretto il tiro", con quella frase assurda secondo la quale gli atei non possono salire sull'altare. Gli atei possono salire. L'unico posto in cui non possono andare è al Sancta Sanctorum,luogo in linea teorica vietato a chiunque non sia sacerdote.
Mi sono chiesto cosa ci facesse la delegazione al muro del pianto. Certamente non a pregare,ma a cercare questo fantomatico dialogo interreligioso che,come al solito,vede la porta chiusa da parte dei fratelli maggiori con le treccine.

La frase del Rabbino secondo la quale la croce offende gli ebrei ha dell'ironico. Si sentirebbero offesi nel vedere tale Simbolo. Noi invece continuiamo a chiamarli "fratelli maggiori",quasi avessimo bisogno di qualcuno che ci insegni ad aver fede. Accettiamo nelle chiese grossi candelabri e stelle giudee. LORO si sentono offesi e ci chiamano ad umiliazioni fuori dall'accettabile. Noi apriamo le porte al cristianesimo più giudaizzante(con svariate striature di eresia) qual'è il cammino neocatecumenale.

Questo è quanto. La CALUNNIA nei confronti di Giovanni Paolo II è talmente evidente che faccio parlare la foto.

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